"...buone nuove"dal Bistek

Antonio lascia la cucina, e dal computer manda questa E.Mail per i golosi amici del ristorante.

Ornella, spesso musa ispiratrice, pazientemente legge, commenta e sottoscrive.

inviata la prima volta Giovedì 5 Gennaio 2012

Maialata 2012

In collaborazione con Le tavole cremasche      www.tavolecremasche.it 

   "leggi il menù degustazione"  del Bistek euro 30,00   

Prima del salutare digiuno Quaresimale, ...al Bistek per fare il porco!"<<<<<<<<<<

... in questo freddo periodo dell’anno, a tavola è buona abitudine ... fare il maiale, per ... fare abbondante scorta di proteine e grassi prima del lungo e salutare digiuno quaresimale.

Nel Cremasco maiale vuol dire salame crudo, cotechino, salamini verzini, zampone, lardo, salsiccia e tante buone preparazioni con la carni fresche. E poi tante ricette con frattaglie, musetto, orecchie, zampetti e codino. Dopo  aver felicemente vissuto  in casa amica per oltre 15 mesi,  e mangiato a più non posso granaglie di fattoria, insalate e vegetali , ora il nostro dolcissimo amico condivide con gli ospiti del Bistek la gioia di aver felicemente goduto ... alla grande.

Con maialoni cremaschi di oltre 2 quintali, il mio norcino di fiducia ha nelle scorse settimane preparato fresche Luganeghe, piccoli e grandi Salami. Ora in cantina stanno lentamente stagionando: le Luganeghe si mangiano fresche, dopo poche settimane; i Salami più piccoli saranno pronti per Pasqua; i più grandi per Febbraio 2013. Il salame cremasco di tradizione e di qualità utilizza nell'impasto i migliori tagli di carne: il norcino non deve fare prosciutti, coppe, culatelli, fiocchi e pancette, ma salami, grandi e gustosi, salami da stagionare lentamente, da mangiare dopo mesi, tra due fette di buon pane, con vino rosso dalla spuma profonda, in allegra brigata di amici fedeli.

 

Sempre in tema con il maiale:

  Prenota allegra conviviale con almeno   10 amici   per essere a tavola ...

“ ...come in Trattoria! ”  

 "Mi  piace immaginare famiglia numerosa, con capofamiglia intento a distribuire casoela e polenta, e il richiamo fatto dalla "regiura" al figlio biricchino:

Täs e mangia la Casoela!"

La Casoela è un piatto tradizionale lombardo, genericamente detto"bottaggio", ma qual'è la forma grammaticale giusta ? Mah .... Cassoeula (alla francese) è senz'altro la più usata, però si può trovare scritto anche: casoeula, cassouela, casoela, cassuola e cazzuola. Comunque sia, a me piace casoela, dove il nome deriva sempre dalla pentola in cui viene cotta: la casseruola.

Pur nelle molte versioni in cui si presenta,  nella ricetta sono presenti sicuramente le verze  e le parti meno nobili del maiale come cotenne, orecchie e costine con l'aggiunta nelle versioni più elaborate di piedini, verzini (salamini) e testina.  Nella versione più classica è senz'altro improbabile l'uso della conserva di pomodoro anche se alcune ricette la prevedono . Visto poi l'origine "nordica" del piatto è poco credibile la variante con l'uso dell'olio d'oliva. (Ormai la Casoela si mangia una volta ogni tanto,  perchè allora non mangiarla buona?). ....

Quello che è sicuro è che la Casoela, unita a buona polenta crea convivialità: è bello mangiarla in compagnia al caldo; se poi fuori piove e fa freddo ... tanto meglio. 

“ ...come in Trattoria! ”  

Menù "tutto compreso": sorbetto, vino, acqua, caffè, coperto e un grande piatto della tradizione

 ... e questa è certamente stagione di Casoela!

Nei bicchieri Gutturnio del Colli Piacentini.  A seguire sorbetto con mandarini di Sicilia

“Tutto compreso in 20,00 euro”

Chiama il  0373273046  e  con Antonio disponi la conviviale tavolata con i tuoi amici.


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Antonio e Ornella