"...buone nuove"dal Bistek

Antonio lascia la cucina, e dal computer manda questa E.Mail per i golosi amici del ristorante. Ornella, spesso musa ispiratrice, pazientemente legge, commenta e sottoscrive.

inviata la prima volta Sabato 18 Febbraio 2006

 

"Täs e mangia la Casoela"

Mi  piace immaginare famiglia numerosa, con capofamiglia intento a distribuire casoela e polenta, e il richiamo fatto dalla "regiura" al figlio biricchino. 

La Casoela è un piatto tradizionale lombardo, cibo rituale per la festa di Sant’Antonio, genericamente detto"bottaggio", ma qual'è la forma grammaticale giusta ? Mah .... Cassoeula (alla francese) è senz'altro la più usata, però si può trovare scritto anche: casoeula, cassouela, casoela, cassuola e cazzuola. Comunque sia, a me piace casoel,  il nome deriva sempre dalla pentola in cui viene cotta: la casseruola.

Pur nelle molte versioni in cui si presenta,  nella ricetta sono presenti sicuramente le verze  e le parti meno nobili del maiale come cotenne, orecchie e costine con l'aggiunta nelle versioni più elaborate di piedini, verzini (salamini) e testina.  Nella versione più classica è senz'altro improbabile l'uso della conserva di pomodoro anche se alcune ricette la prevedono . Visto poi l'origine "nordica" del piatto è poco credibile la variante con l'uso dell'olio d'oliva. (Ormai la Cassoeula si mangia una volta ogni tanto,  perchè allora non mangiarla buona?).

Vedendo gli ingredienti con cui è fatta, la preparazione è nata certamente nella povertà della campagna medievale lombarda, nell'intento d'insaporire le sempiterne verze con un ingrediente a  basso costo. La carne di maiale usata nella Cassoeula è infatti una  seconda scelta, più accessibile al popolino di altri tagli più costosi. Tra l'altro il medioevo è il periodo d'oro del maiale. 

Quello che è sicuro è che la Cassoeula, unita a buona poleta crea convivialità:  è bello mangiarla in compagnia al caldo, in trattoria o in casa d'amici, se poi fuori piove e fa freddo ... tanto meglio. 

   ______________Per i "Venerdì della tradizione cremasca"       

E’ bello e salutare trasgredire  prima del digiuno Quaresimale :

"...al Bistek per fare il porco!"

con il Menù degustazione per la cena di Venerdì 24 Febbraio

   "leggi menù"  

Menù degustazione, completo di ogni portata, vini in abbinamento, caffè e distillato:

Euro 40,00 (quaranta/00)        E' indispensabile la prenotazione !!!

___________________________Antonio e Ornella