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"...buone nuove"dal Bistek Antonio lascia la cucina, e dal computer manda questa E.Mail per i golosi amici del ristorante. Ornella, spesso musa ispiratrice, pazientemente legge, commenta e sottoscrive. inviata la prima volta Domenica 25 Giugno 2006 |
Della serie: "Ho sempre una storia da raccontare..."
Sottotitolo: "Quanto è bello e salutare questo Veneto godereccio e spensierato..."
Ecco dunque rilassante lettura per oziare beatamente sotto albero da frutta, fresco giardino in fiore, tranquillo porticato, soggiorno di casa, .... Affrontala a tappe successive, godendo tranquillamente questa mia Mail.
"Ci vuole fegato per mangiare cuore crudo........."
L'occasione è ghiotta e imperdibile: un Mercoledì sera a Pove del Grappa nella cucina di "amici ristoratori" , Gabriele e Mirko, dell'OPIFICIO DI POVE per celebrare con Franco Cazzamali, macellaio in quel di Romanengo, propiziatorio rito in favore delle frattaglie; ossia aperitivo con le "frattaglie di Franco", e cena in tema con i "piselli di Borso del Grappa" . Detto, fatto! Ornella è del gruppo, e nel pomeriggio di Martedì si parte per il Veneto: meglio anticipare i tempi. Così dopo corroborante aperitivo al "Breda" di Lella e Lele cena in tipica trattoria dei colli asolani. Parliamo dell'Osteria Luciano dall'Armi, in quel di Monfumo, a un tiro di schioppo da Asolo.
Piove: vedo poco della facciata ma subito colgo ambiente genuino e sincero. La cucina è a vista, ma protetta da ampia vetrata, e la siora dall'Armi è alle prese con sughi e pignatte. Anzi, in questa ideale vetrina-palco culinaria vedo pure la famiglia cenare. Abile tecnica di comunicazione per dirci: fidati! Si comincia con buon Prosecco "vino contadino" lieve, lieve: non sa nè di legno, nè di muffe, lo bevi volentieri, ma attento dice l'amica Beppa "è ciaverin!" , lo senti quando ti alzi da tavola. Poi sottaceti con Soppressa e Coppa, salumi freschi e poco stagionati ma genuini e buoni, tanto che, nell'atrio a fianco della licenza sale e tabacchi, si specifica pure origine, concia e stagionatura familiare "delle creature". Ci concediamo doppio bis di salumi e più cestini di pane con "sgombro e dolci cipolle rosse". Finito? Macchè, e le frittate dove le metti?. Qui si viene soprattutto per le frittate: sono veramente speciali. Le portano su pignatta specifica, e la frittata pare quasi un panettone. Due versioni: ai formaggi o con soppressa e cipolla. Dice Walter: " ... si fà la ronda davanti alla cucina per scoprire il segreto di tanta leggerezza."
Finiamo con caffè, biscottini della casa e ... vaso di Nutella per tutti".
Osteria Luciano Dall'Armi Castelli di Monfumo - (TV) Tel. 0423 - 560010 Chiuso il mercoledì.
"... e le frattaglie?". Le frattaglie sono al sicuro, nella cella frigorifera di Pove, in attesa...
Antonio e Ornella devono dedicare la mattinata di Mercoledì, alle ciliegie di Marostica e ai piselli di Borso. Ci presentiamo con forti raccomandazioni locali e velocemente acquistiamo cassetta di gustosissime ciliegie, "duroni" da mettere sottospirito; più complessa la ricerca di introvabili piselli, ma poi in periferico cascinale Az.Agrc."Bepi Bordignon" tel 0423561400, ecco la presidente dell'Associazione Bisicoltori del Grappa, e dopo affabile chiacchierata compaiono bel cinque chilogrammi di certificati e biologici piselli. Antonio e Ornella sono felici: possono portare a Trescore una parte importante del "Veneto da gustare".
La pausa di mezzogiorno permette tranquilla sosta al ristorante Palazzon, dove nell'atrio deserto, da un distratto Oliviero Toscani vengo scambiato per il titolare del locale: non batto ciglio e accolgo con vigorosa stretta di mano il noto fotografo: "... prego si accomodi !"
"... e le frattaglie?" "Ci vuole fegato per mangiare cuore crudo..."
In ordine alfabetico: animelle, cervella, cuore, esofago, fegato, filoni, trippa e ... embrioni di gallina, ossia da gallina vergine "uova mai deposte".
Con l'aiuto dello staff dell'Opificio, passiamo in farina, uovo sbattuto, pane grattugiato, una montagna di animelle, cervella e filoni. Con il fegato formiamo tanti piccoli involtini, da soffriggere brevemente in tanto burro e salvia. Quando nel pomeriggio arriva direttamente da Romanengo il macellaio Franco Cazzamali, lasciamo a lui la preparazione del " carpaccio di cuore crudo marinato", il taglio "dell'esofago lessato", la presentazione della trippa cruda, la cottura a vapore degli embrioni di uova.
Con la complicità di Franciacorta Cà del Bosco, in magnum millesimo 2001, e con Franco che dispensa consigli e spiegazioni, il buffet del "crudo, semicrudo, fritto" dopo le prime incerte diffidenze, viene gustato alla grande. Tra gli ospiti Bruno Bassetto, macellaio trevigiano amico di Franco, e autore del libro “Fra tagli e frattaglie” (Edizioni Tintoretto),
Poi, tutti a tavola con "Bisi di borso" , ossia i piselli come ingredienti principale di tutti i piatti proposti dal ristorante; dolce compreso: un successo! "Battuta a coltello con ...; risi e bisi con ...; calamari spillo con...; pollastra in tecia con ...; cassata dolce con .... Il tutto presentato in modo innovativo e personale: complimenti allo Chef!
E' tardi, molto tardi. Ci aspetta levataccia: Franco deve essere in macelleria alle 8,00 di domani; io e Ornella nel ristorante alle 9,00.Buona notte!
_____________________buone vacanze! Antonio e Ornella
Chiusura estiva da Giovedì 20 Luglio:
il ristorante riapre Giovedì 17 Agosto, con le prime proposte di
funghi freschi, la zucca gialla, Scorzone nero, ...continua
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