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"...buone nuove"dal Bistek Antonio lascia la cucina, e con Internet manda questa E.Mail per i golosi amici del ristorante. Ornella, spesso musa ispiratrice, pazientemente legge, commenta e sottoscrive. inviata la prima volta il 23 Maggio 2006 |
La "biblica pazienza di Giobbe" per i piselli freschi ?
Siamo abituati a pensare ai piselli in scatola come al “non fresco”. Ma per le prime industrie alimentari che cominciarono a proporre verdure in scatola, la pubblicità diceva: "finalmente il cibo fresco sulla vostra tavola."I sistemi di conservazione tradizionali, domestici erano tutti basati sull’impiego di sostanze – sole e aria, sale, olio, aceto, zucchero – che in modi diversi modificavano, in qualche caso stravolgevano i sapori “naturali” dei cibi. I piselli asciugati e seccati con aria calda, poi spezzati in due per permettere rapida cottura.
L’uso della scatola, in cui i piselli erano sottoposti a bollitura per rendere asettico recipiente e contenuto, per la prima volta consentì di "mantenere" il sapore originario. Oggi ci sono altri modi per conservare il cibo senza troppo alterarlo: l’invenzione dei frigoriferi e dei congelatori, dà al non-fresco le parvenze del fresco. In anni più recenti si sono sviluppate le tecniche del “sotto vuoto”, che eliminano l’aria dal contenitore. La conservazione in “ambiente modificato”, un gas che elimina l'ossigeno presente nell’involucro, è un’ulteriore conquista della tecnologia alimentare.
... però non sono piselli freschi: non accontentiamoci della somiglianza, e ogni tanto – quando è stagione – proviamo, ad assaggiare quelli “veri”. Certo, aprire i bacelli uno a uno può sembrare una perdita di tempo, ma posso assicurarvi che mangiati freschi, nel loro periodo d’oro, hanno un sapore che nessuna scatola al mondo può conferire. Non occorre di certo la biblica pazienza di Giobbe! E poi ...
... pensandoci, per ognuno di noi il lusso estremo è godere del tempo, assaporando la vita con pazienza, concentrandosi sulle felicità quotidiane: "cominciamo dai piselli." Nella società contadina la paziente, serena attesa era normale comportamento quotidiano: nella società post-industriale privilegio di pochi e , a volte scelta culturale e politica per sostenere i businnes "slow". "Cominciamo dai piselli..." e per favore non buttate i bacelli, ma dopo breve cottura e obbligatorio passaggio in acqua e ghiaccio per mantenere il verde brillante, riduceteli a purè con il passaverdura; la verde crema dà colore e gusto a risotti e minestre di riso.
LEGGI LA RICETTA:
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Risi e bisi a Venezia"
EMail
Marzo 2004
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un'idea per la la cena di Venerdì 26 Maggio 20056
i
Venerdì della tradizione Cremasca:
sempre dolce è il pesce di Lombardia"
Cena a tema unico per piccoli gruppi di amici golosi, giovani aspiranti buongustai, coppie in cerca di nuove emozioni, … single depressi!!
Menù degustazione, completo di ogni portata, vini in abbinamento, caffè e distillato:
Euro 40,00 (quaranta/00) E' indispensabile la prenotazione !!!telef 0373273046______________Antonio e Ornella
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